Quelle piccole scelte quotidiane

In fondo scegliamo ogni giorno in che società intendiamo vivere. Lo facciamo nei rapporti interpersonali, di amicizia, di lavoro, ma anche tra perfetti sconosciuti; lo facciamo nelle nostre scelte di acquisto e di riuso. E’ triste dirlo ma lo facciamo anche fuggendo dal luogo natio divenuto, in senso lato, malsano per noi o per i nostri figli da crescere.

Così facciamo parte di un’Italia non razzista non distinguendo né discriminando le persone sulla base del colore della pelle e facciamo parte di un’Italia non corrotta se svolgiamo il nostro lavoro in maniera irreprensibile. Così ci uniamo alla protesta dei pastori sardi che versano il latte di pecora per terra in questi giorni per chiedere un prezzo superiore ai costi di produzione non acquistando in questo momento i lavorati di quella filiera, così se non vogliamo pesticidi nella frutta e nella verdura compriamo biologico, così se siamo sensibili ai ritmi estenuanti cui sono sottoposti i driver Amazon – ad esempio – evitiamo per i nostri acquisti quel negozio virtuale.

Ed ancora se viviamo in una regione del Sud e pensiamo che concretamente i più alti gradi dell’istruzione siano diversamente formulati ed impartiti tra Sud e Nord del Paese e restare significherebbe un’ipoteca sul futuro nostro o dei nostri figli, se un servizio giornalistico ci racconta di infrastrutture o peggio strutture sanitarie fatiscenti, se nel territorio che abitiamo siamo costretti a scegliere ogni giorno tra salute e lavoro, è giusto chiedersi, se si è ancora in tempo, se non sia il caso di stabilirsi altrove.

Certamente non tutte le scelte sono a nostra disposizione, e non lo sono sempre nella stessa vastità e colla stessa importanza: non siamo divinità. Ma pensare che ogni giorno non siamo in alcun modo liberi di scegliere come interpretare la nostra sorte nel tempo che viviamo, e fare così la nostra parte, è negare la nostra responsabilità sulla nostra vita e sul mondo che ci circonda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *