Il freddo di Manduria

Ci sono forse delle condizioni familiari, ed ambientali, che hanno permesso alla baby gang criminale di Manduria, provincia di Taranto, di perseguitare con violenza inaudita e ripetuta, fisica e psicologica, il 66enne inerme ed anziano disabile psichico Antonio Stano. Antonio Stano non c’è più: chi sapeva del suo martirio è rimasto in silenzio a curare gli affari propri. La baby gang, per compiacersi ancora di più, si scambiava audio e video dei pestaggi.

La prima cosa da scrivere – che mi sembra persino banale scrivere ma va scritta – è che questi ragazzi dovrebbero sapere quanto sia più facile, quindi più vigliacco, distruggere piuttosto che costruire. Ricorderebbe Pascal: “L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero.” Antonio Stano, anima fragile e pacifica, andava abbracciato, integrato nel tessuto cittadino di Manduria: servivano idee, e azioni conseguenti – e questo sarebbe stato difficile. Emarginarlo prima e poi ucciderlo è più semplice, nessun premio, nessun applauso, nessuna gioia va a chi prende a proprio esempio la Morte piuttosto che la scintilla di un Dio creatore.

Dicevo delle condizioni familiari, ed ambientali. Per i ragazzi di Manduria non hanno funzionato istituzioni educative come la famiglia, l’oratorio, la scuola. Forse in famiglia si è fatta strada l’idea che bisogna essere furbi e sfacciati e vaccinati dagli eccessivi sentimentalismi, come mostrano di esserlo i “padroni”, per andare avanti nell’esistenza, forse la scuola, non più viatico per il lavoro secondo il merito e le attitudini, è divenuta stanca e noiosa erogatrice di nozioni, forse l’oratorio è divenuto soltanto il luogo buono per giocare a pallone. Così il Sole di questo Sud allo sbando non riscalda più. E c’è freddo a Manduria. E un Cristo ci è morto.

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