La morte dei cigni e dove fuggire

Lui e Lei erano due cigni reali, che da anni vivevano nel laghetto superiore del parco di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza. Recentemente, Lui è stato trovato morto nell’acqua col collo spezzato – si pensa sia stato ucciso a bastonate. E Lei, che amava Lui e senza di Lui non sapeva vivere, come accade comunemente coi cigni reali, si è lasciata morire di inedia, smettendo di mangiare, a soli due giorni di distanza dalla morte del compagno.

Noemi, piccolo cigno umano di soli 4 anni, colpita per errore da un proiettile durante un regolamento di conti per le strade di Napoli, lotta tra la vita e la morte con due polmoni perforati. Ed il padre, che ne spera la salvezza, vorrebbe lasciare Napoli, non farla più crescere in quella città violenta. Ma per andare dove? Esiste ancora in Italia un luogo al riparo dalla barbarie?

Mentre scrivo non ho risposte. Mentre scrivo 43 misure di custodia cautelare sono state spiccate dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano nei confronti di politici, amministratori, imprenditori di Lombardia e Piemonte. Le accuse vanno dall’associazione mafiosa, all’abuso d’ufficio, al finanziamento illecito ai partiti, alla corruzione finalizzata alla spartizione di appalti pubblici. Mentre scrivo una ragazzina di 16 anni è stata violentata in quel di Bolzano lungo la passeggiata sopra il fiume Isarco. Dov’è un posto pulito dove crescere una famiglia? A quale latitudine i cigni possono vivere e lasciarsi amare pienamente?

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