Sarà la musica che gira intorno

Sarà la musica che gira intorno, cantava Ivano Fossati (forse la “musica” di certi politici – pifferai magici?), saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro. Il risultato è che si accumulano segnali inquietanti.

Il primo. Nel 2012 un gruppo di amici ventenni salva dalla demolizione il Cinema America di Trastevere, in Roma, fonda l’associazione “Piccolo Cinema America”, oggi “Piccolo America” e inizia a colorare Roma con grandi arene estive gratuite: operazione di per sé meritoria per chi ama l’arte, l’immaginazione ed il pensiero. Ebbene, nel 2019 i ragazzi che hanno “osato” indossare in giro la maglietta amaranto del Cinema America sono stati aggrediti e picchiati da squadracce di estrema destra.

Il secondo. La scorsa domenica mattina un’avvocatessa porta i suoi due cani al parco Forlanini di Milano quando si avvede di un uomo, uno straniero dell’Ecuador, sdraiato in posizione innaturale, a faccia in giù, con le persone che quasi gli camminano sopra, nessuno a interessarsi del suo stato. La donna sa per mestiere dell’omissione di soccorso, ma più che questo è il suo senso di umanità a guidarla. Tra le minacce di un gruppetto di persone che la osserva e le grida “Brutta tr.., lascialo lì”, “Se osi chiamare l’ambulanza ti meniamo”, “Bisogna lasciarli morire questi immigrati di m..” e una signora di 70 anni che invoca a suo modo la giustizia divina, “Spero che Dio ascolti le mie preghiere e che affondi tutti i barconi!” L’avvocatessa se ne va via tremando, ferma due vigili a cui spiega i fatti, la loro risposta è altrettanto indifferente: “Ce ne sono tanti…”. Allora ritorna indietro per portare acqua al ragazzo, ma un amico di questi lo stava già accompagnando via.

Il terzo. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio viene ucciso da due giovani americani in vacanza a Roma il Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Ma per mezza giornata viene rilanciata la (falsa) notizia dai nostri politici che gli autori dell’omicidio siano due nordafricani, con tutti i commenti propagandistici del caso, ovvero capaci di generalizzare impropriamente il comportamento dei due aggressori come la tendenza di tutti i disperati che affrontano le acque del Mediterraneo abbandonando l’Africa. Forse anche in questo sta il problema.

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